Ferdinando Romano si diploma presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze studiando al contempo privatamente con il M. Riccardo Donati e a Fiesole con Alberto Bocini, entrambi primi contrabbassi dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Nello stesso conservatorio frequenta il corso di Composizione Sperimentale con il M. Paolo Furlani, conseguendo il compimento inferiore. Nel 2015 consegue il Master in Performance con il M. Enrico Fagone presso il Conservatorio della Svizzera Italiana.

Allo stesso tempo frequenta i corsi di musica d’insieme di Valdarno Jazz con Daniele Malvisi, studia privatamente e segue seminari con Ares Tavolazzi, Marco Panascia, Joe Martin, Joe Sanders, Furio di Castri, Tino D’Agostino e Sergio Bellotti (Berklee College of Music). Nel 2017 vince il bando che ha selezionato 10 giovani musicisti italiani per formare un ensemble e partecipare al progetto InJam a Siena Jazz con il trombonista Glenn Ferris e il sassofonista Logan Richardson. Viene insignito della borsa di studio per i migliori allievi durante i seminari estivi di Siena Jazz.

Si esibisce con numerose orchestre e ha collaborato con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani e la Swiss Jugend Symphony Orchestra. In qualità di compositore, alcune sue opere da camera e orchestrali sono state eseguite in rassegne e concerti. In particolare la composizione per Quartetto d’archi Madrigale LXI è stato eseguito nell’ambito della rassegna Art of this Century, dedicata a opere le cui partiture erano state danneggiate dall’alluvione di Firenze del 1966, ricostruite e in parte completate dai compositori per essere arrangiati in chiave contemporanea.  La composizione I Tetti della città, ispirata a Claude Debussy, è stata eseguita nell’ambito della rassegna di orchestre giovanili a Palazzo Vecchio a Firenze.

Ha lavorato come musicista e autore in ambito teatrale e collaborato con alcuni studi di registrazione partecipando a registrazioni e produzioni musicali per la Rai e la Radio Televisione della Svizzera Italiana (colonne sonore di film tv, musical e programmi radio-tv).

In ambito jazzistico svolge un’intensa attività live e in studio, collaborando con numerosi jazzisti della scena italiana e internazionale e esibendosi con musicisti come Robin Eubanks, Glenn Ferris, Logan Richardson, Jerome Sabbagh, Simona Premazzi, Jon Boutellier, Joe Alessi, Allen Vizzuti, Michael Applebaum, Maurizio Giammarco, Nico Gori, Mauro Grossi, Andrea Melani, Bernardo Guerra, Cristiano Arcelli, Francesco Cusa, Carlo Atti, Andrea Beneventano, Francesco Lento, Simone Alessandrini, Aldo Bassi, Achille Succi, Fabio Morgera, Antonino Siringo, Ettore Bonafè, Giulio Stracciati, Leonardo Radicchi, Giovanni Paolo Liguori e molti altri.

Ha suonato in numerosi club, festival e sale da concerto in tutta Europa quali Lac Lugano, Auditorium Stelio Molo (Lugano), Konzerthaus (Vienna), Musikverein (Vienna), Ascona Jazz, Tonhalle (Zurigo), Bern Casino (Berna), Basel Casino (Basilea), Auditorium Parco della Musica, Il Torrione (Ferrara), Alessandria Jazz, Tatum Art (Palermo), Padova Jazz, Ricomincio Da Tre, Smallet Jazz Club, Pisa Jazz, Casa del Jazz, Obihall Firenze, Valdarno Jazz e molti altri...

Ha pubblicato a suo nome insieme al chitarrista Marco Poggiolesi il disco “Tandem” per la casa discografica Philology Records e il disco “Tandem. A Ruota Libera” per Dodicilune, riscuotendo un notevole successo da parte della critica. Il suo brano “Memories”, tratto dal primo disco, viene selezionato e inserito nella raccolta “Italian Jazz Vol. 1, le 50 migliori tracce”.

Ha partecipato esibendosi come artista jazz ospite al Festival Europeo del Contrabbasso Bass 2014, svoltasi ad Amsterdam nell’agosto dello stesso anno e recentemente all'edizione 2018 svoltasi a Lucca.

Di recente uscita il disco “Don’t call it Justice” di Arcadia Trio (con Leonardo Radicchi e Giovanni Paolo Liguori) pubblicato da AlfaMusic, che prevede su alcuni brani la partecipazione di Marco Colonna al clarinetto basso e di un quintetto di ottoni. Il disco è stato presentato con un tour in tutta Italia insieme alla collaborazione di Robin Eubanks (già trombonista con Dave Holland, Michael Brecker, Art Blakey, Elvin Jones, Sun Ra, Barbara Streisand, Rolling Stones…)