Tandem1.jpg

Tandem

by Marco Poggiolesi & Ferdinando Romano

Pubblicato nel 2010 da Philology

Marco Poggiolesi - chitarre

Ferdinando Romano - contrabbasso, basso elettrico

 

 

 

 

PAOLO PIANGIARELLI “PHILOLOGY RECORDS”

La parola del titolo non l' avevo mai collegata ad un lavoro musicale ma sempre e solo all' "andare in bicicletta ", non quello delle corse su strada ma quello delle gare di velocità su pista nei velodromi, dove la velocità è pura, implacabile e nessuna distrazione è permessa e tanto men perdonata; una specialità nella quale si deve quasi essere nati per sperare di raggiungere la perfezione dell'intesa, dell'unisono che coinvolge muscoli pensieri ed emozioni. Quando tutto ciò si realizza e solo il fotofinish ti assegna la vittoria è allora che la parola Tandem - in pista - giustifica e spiega se stessa e i due esseri che ci siedono sopra, uno davanti all'altro, quasi senza respirare ( perchè anche il respiro ha un peso e può essere di ostacolo ), vivendo quasi del solo lungo respiro iniziale, sullo start, un unico, lunghissimo respiro dove tutto si concentra e da cui tutto esplode come in una sorta di primordiale big bang. L' immagine dei due ciclisti sul tandem in questo disco produce nella musica la stessa sensazione di intesa perfetta dove i pedali corrispondono alle corde degli strumenti e lo sforzo fisico si manifesta esclusivamente come ricerca di armonia perfetta,di complice passione,di impegno doveroso a provare la stessa emozione e di farla scaturire in un tutt'uno armonico trasferendola nello spazio come fosse creata da una sola volontà,ispirata da un solo cuore..... Marco Poggiolesi, chitarra e Ferdinando Romano, contrabbasso.... due grandi artisti ..... due soli strumenti ....un ' unica magia.

DISK UNION JAZZ TOKIO

Questo suono armonioso e soave degli strumenti a corda, senza strumenti a percussione ne’ tastiera, ne’ batteria vi farà estasiare. Soprattutto nelle romantiche ballate il dialogo fra Marco Poggiolesi e Ferdinando Romano è molto più che coinvolgente.

MUSICA JAZZ

“Forse senza rendersene conto,lavori di questo tipo sono tutti figli del “Bert & John” che Jansch e Renbourn incisero a metà anni Sessanta prima di formare i Pentangle (rarissimo esempio di folk jazz britannico), duettando semplicemente con le loro chitarre acustiche. Lo stesso dialogo strumentistico è in bell’evidenza qui. I due giovani musicisti sono anche intelligenti nel variare un repertorio già di per se’ eterogeneo, tra Beatles, standard e proprie composizioni. Ma è dalle canzoni di Martino, Paoli e Tenco che riescono a tirar fuori uno spirito jazzistico assente dalle versioni originali, dove i cantautori medesimi (compresi gli ex jazzisti) valorizzavano invece il testo letterario o la secchezza melodica. “Tandem” è gustoso proprio nel ruolo piacevolmente comunicativo, bluesy e swingante che sembra indirettamente ribadire un’idea di condivisione più spontanea e meno ingessata di materiali tematici (il pop, le canzonette) ormai entrati nell’immaginario collettivo di molti jazzisti di ultima generazione”

ALL ABOUT JAZZ

“Tandem traduce in musica il percorso intrapreso dal chitarrista Marco Poggiolesi e dal bassista Ferdinando Romano, due musicisti preparati, affiatati e vogliosi di esprimere attraverso le loro composizioni, ed alcuni standard, un punto di vista emozionale...”

CADENCE MAGAZINE, NEW YORK

“My attention over the years to Italian Jazz has been more attuned to the wilder, freer scene of Trovesi and Gaslini and Minafra, among many others. Part of this music’s charm has always been the way that a particular love of melody infected even the freest of Italian Jazz. But the Jazz mainstream in Italy, like the work of Paolo Fresu and Stefano Bollani and, of late, Enrico Rava, shares that same Italian love of the heartbreakingly beautiful tune. Paolo Piangiarelli’s label Philology has been documenting that mainstream scene for decades; though it started as a tribute to Phil Woods, Philology has produced by now hundreds of exceptional recordings by little known artists. For example this new duo recordings of the guitarrist Marco Poggiolesi and bassist Ferdinando Romano is a great straight-ahead date. The duo plays a few standards and mostly their own composition. Poggiolesi plays a few tracks on nylon stringed classical guitar; on “Estate” his axe is a hollow bodied electric. But mostly he uses a standard acoustic with steel strings, beautifully recorded to show off his warmth. Romano sticks mainly to the thumping swing to drive the duo along, but on “beautiful love” he opens with a tender arco solo before switching over to his swinging accompaniment. We are not breaking any new ground on, but is a fine guitar record with swinging and relaxed vibe”

    This playlist is empty.